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Gavedo è un piccolo borgo, frazione del comune di Mulazzo, con una nobile e ricca storia ma quasi dimenticato ormai. Si trova a 350 metri sul livello del mare, immerso in boschi di faggi, acacie, castagni e querce che compongono le selve lunigianesi dove, anche se in pochi lo sanno, si possono trovare degli esemplari di tartufi e funghi e una fauna selvatica che sta riconquistando i suoi spazi naturali e non è affatto raro osservare diversi rapaci come il falco pellegrino, il gheppio, il gufo, il barbagianni, la civetta e l'allocco. E poi il ghiro, lo scoiattolo, la lepre, il capriolo, il cinghiale, la volpe, la faina, la donnola, l'istrice, la martora e il tasso. Tra le cime scoscese è presente anche il muflone, una razza importata. Perfino il lupo nelle zone più remote del parco dell'Appennino Tosco-Emiliano e l'aquila reale.

Nei torrenti si trovano la trota, la salamandra pezzata, il tritone alpestre apuano, la salamandrina dagli occhiali e il raro geotritone. Un paradiso che meriterebbe più attenzione e cura.

E non mancano testimonianze della presenza umana fin dalla preistoria e dell'arte e dell'architettura nelle pievi e nei numerosi castelli, alcuni visitabili, e nei tanti musei.

Dedicato a tutti coloro che amano passare qualche giorno in relax o fare base per esplorare e scoprire la Lunigiana, le sue bellezze naturali e architettoniche, le feste e le sagre dei prodotti tipici.

Con la collaborazione di associazioni e amici, si possono organizzare escursioni a cavallo, visite anche guidate a musei e castelli, percorsi lungo la via Francigena, ed eventi culturali e ricreativi, come "cene con delitto" o letture e conferenze e altre occasioni di convivialità. 

I castelli, le dimore storiche, le pievi, i musei, itinerari in mountain bike, gli "stretti di Giaredo", Medievalis, il Premio Bancarella, il BancarelVino, "Tre Sere Nel Passato"....