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il giornale di Mezzacollina

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01.06.01

 

OLIGOELEMENTI TERMALI GIAPPONESI

 CRONACHE di Mezzacollina

ATLANTIDE II

Una ricerca durata alcuni anni ha finalmente portato alla identificazione della preziosa sostanza, venduta a prezzi mirabolanti e adatta, pare, a garantire l’eterna giovinezza.
Gli “oggetti poco costituenti delle acque termali del Giappone”, notoriamente ambiente prediletto da primati e altri personaggi sia bipedi che quadrumani, pare debbano essere individuati proprio negli escrementi prodotti in gran quantità durante le abluzioni grazie anche alla opportuna temperatura dell’acqua.
Quanto alla supposta proprietà di ringiovanimento, peculiare di tale sostanza, e’ ancora prematuro un giudizio definitivo: “…abbiamo immerso dei volontari nella benefica materia” ci spiega il direttore del centro ricerche,  “e ce li terremo per una decina di anni. Se al termine dell’esperimento, confrontando con le fotografie fatte loro il giorno prima dell’inizio del test, non sarà possibile notare apprezzabili segni di invecchiamento, allora potremo certamente affermare che questi oligolelementi termali giapponesi sono veramente la risposta che cerchiamo, la ritrovata fonte dell’eterna giovinezza,  l’occasione di riscatto per una gran parte dell’umanità’ fino ad ora tagliata fuori dalle grandi risorse e dalle possibilità di sviluppo che queste garantiscono.”

L’opinione di un famoso economista, consulente del Municipio di Mezzacollina,  però, non è al riguardo altrettanto ottimistica: “…finirà semplicemente che i poveri nasceranno senza buco del culo…”
“Mangeranno di meno!”  alimenta la polemica il ricercatore “la produzione di oligoelementi calerà, ma non la domanda, e così saliranno i prezzi, garantendo anche ai costipati cronici ottimi margini di guadagno…”
“In realtà “ ci spiega il nostro economista “la forbice fra ricchi e poveri è destinata ad allargarsi sempre di più: i ricchi potranno permettersi diete formidabili, a base di ottime crusche e fibre di prima qualità, e saranno in grado di produrre materia prima di altissimo livello, profumata e in grandi quantità, mentre ai poveri non resterà che il mercato marginale delle caccole: puzzolente, di scarsa qualità e ancor minor valore. I ricchi resteranno più giovani a lungo, saranno sempre meno ma capaci di produrre quantità inverosimili di menda, mentre per i poveri la vita sarà la solita stronzata e non troveranno altra via che proliferare il più possibile per mantenere ad un livello accettabile la produzione, perennemente in bilico fra un prolasso da sforzo e una ipoglicemia cronica.”

“I prematuri e avventati allarmismi di certi esimi colleghi sono essi, sì, il vero pericolo per il nostro futuro: già si comincia a guardar con sospetto i fiocchi di mais e gli spaghetti integrali, per non parlare della crusca e del lievito di birra. Pensate che si stava per arrivare alla cancellazione, perfino, di ottimi programmi come The Big Brother II- the Revenge o La Ruota Della Fortuna, eccellenti lassativi naturali amatissimi soprattutto da quei medesimi ‘poveri’ che non avrebbero, mi si dice, ‘nulla da guadagnare’ dalla trasformazione dei feculenti avanzi delle mense in merce di valore.
Fortunatamente, le tempestive vicende politiche di alcuni paesi delle TerreFerme, con l’acclamazione a furor di popolo di personaggi dalle idee chiare e gli abiti giustamente scuri, hanno scongiurato, per il momento, ogni rischio di deglobalizzazione del nostro futuro.”
Concediamo, per manifesta partigianeria, l’ultima parola al nostro economista.
“Si vuol confondere la cultura e l’istruzione con la cacca: se e’ vero che le prime, qualora fossero patrimonio uniformemente distribuito nel mondo, porterebbero, e sarebbero esse stesse, ricchezza  e occasione di prosperità, non si può dir lo stesso per la merda che, è vero, è ampiamente distribuita e alla portata di tutti e, sia pure marginalmente, ricopre una sua qualche funzione utile, ma certo non può essere considerata momento ‘alto’ nella vita  di chicchessia, né ci si può illudere che possa in alcun modo sostituirsi, con comune vantaggio, all’istruzione, sebbenesia indiscutibile che qualcuno saprebbe e potrebbe trarne un notevolissimo utile.
Ben venga, dunque, un processo di globalizzazione della scuola, della ricerca, della diffusione della cultura e della conoscenza e ricordiamoci che ‘dalla merda nascono i fiori ' e non le idee.”

 

 



cap. A.Fletcher
Il Beatrix II è alla fonda, nella quieta baia dietro al faro di monte Tommasino, ormai da diversi mesi: occasione per un completo restyling e per l'adeguamento tecnologico necessario a garantire ai passeggeri e all'equipaggio, il massimo di confort e sicurezza che i moderni mezzi consentono.
I tempi per completare i lavori previsti non dovrebbero eccedere di molto la primavera o, al più, i primi giorni d'estate.
Dovrebbero, si dice; per quel che poi sarà davvero, ebbene: staremo a vedere.

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Disordini e tafferugli davanti al mercato del pesce.

Il  miglioramento delle condizioni climatiche, ormai consolidato sull'Oceano,  non ha portato, come era nelle speranze dei più, ad una corrispondente, rapida e  sostanziosa riduzione del prezzo  del pesce, in particolare azzurro, e ciò ha provocato la veemente protesta di un gruppo di soriani da mesi costretti ad una dieta a base di crocchini e scatolette.
L'intervento del Municipio, grazie alla preziosa mediazione offerta dal Mago di Mezzacollina, ha scongiurato i danni peggiori e ha permesso di giungere ad un compromesso.
Una grossa partita di pesce verrà acquistata dalla Municipalità e messa in vendita a prezzo calmierato onde sortire il duplice effetto di consentire anche ai meno abbienti il gusto di un buon pranzo e scoraggiare i tentativi di speculazione su un prodotto di primaria importanza.

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Scelta finalmente la bandiera




Sarà la costellazione del "Leo Minor", qui da tutti, e da sempre,  chiamata il "Gatto Maggiore", a rappresentare nel mondo l'isola di Mezzacollina.
Un elegante drappo blu, orlato di rosso acceso, sul quale splendono le stelle della costellazione.
Festeggiamenti sono stati indetti per la settimana a venire e fino alla fine del mese.
Dopo una accesa discussione, il Consiglio Municipale ha inoltre unanimemente deliberato la nomina del Mago di Mezzacollina a Presidente Onorario a Vita stabilendo contestualmente che il suo genetliaco sia d'oggi in poi festa nazionale a Mezzacollina. 

Il gatto dei vicini di casa dei Signori Flem-Ath, che continua a preferire l'anonimato, ci ha ancora parlato della dislocazione della crosta terrestre, riferendo di un carteggio intercorso fra Albert Einstein e Charles H. Hapgood, professore di storia presso il Keene State College del New Hampshire, nel quale il più famoso scienziato mostrava il suo vivo entusiasmo per le ricerche compiute:"...trovo veramente notevoli le sue argomentazioni e ho l'impressione che la sua ipotesi sia esatta. Non è possibile dubitare del fatto che spostamenti significativi della crosta terrestre abbiano avuto luogo più volte in un breve periodo di tempo..."

Maggiori dettagli in un prossimo reportage.

 

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DIO C'E'
intervista col mago di Mezzacollina

Dopo le dichiarazioni di Nancey Murphy, docente di teologia cristiana al Fuller Theological Seminary di Pasadena in California, secondo cui le recenti ricerche sulla natura neurologica della fede rafforzerebbero le tesi degli atei e farebbero apparire la religione totalmente superflua, domandiamo al Mago una sua opinione in merito.

"Effettivamente, un Dio che avesse trovato interessante garantirsi fede e attenzione grazie ad una opportuna configurazione neuronale, parrebbe essere assai poco fiducioso nelle proprie capacità e nella forza dell'argomento, se vogliamo banale, del 'ragazzi sono qui, non basta per credermi?', ma d'altro canto non possiamo considerare la forza dell'argomentazione speculare: creati per credere, dunque esiste.
Diciamo la verità: queste scoperte non muovono un paglia: ogni argomento, in questo campo, è utile ad entrambe le tesi e, comunque lo si interpreti, non porta assolutamente a nulla.
Per molti la vanità di tanti sforzi per dimostrare la non-esistenza di Dio è prova dell'esistenza, qualora non bastasse la nostra di esistenza a soddisfare ogni dubbio.
L'argomento appare così conclusivo da aver spesso indotto perfino i più scettici ad abbracciare le più bislacche confessioni religiose, ma io credo che vi sia una spiegazione assai semplice alla impossibilità di dare dimostrazione della non-esistenza: semplicemente non si può dimostrare nulla, nemmeno la non-esistenza, di qualcosa che non esiste.
Ciò, ovviamente, non impedisce che si possa comunque credere e dico 'ovviamente' non già perché sia logico  che accada, ma perché molto spesso accade nella realtà, in evidente contraddizione con la logica e la storia.
Ebbene, finalmente, forse, sappiamo perché: a Philadelphia in Pennsylvania uno scienziato scopre un'area del cervello che si attiva con la meditazione; a S.Diego e in North Carolina neurologi studiano come l'epilessia e gli allucinogeni producano apparizioni mistiche e in Canada un neuroscienziato sperimenta un casco magnetizzato che provoca in chi lo indossa esperienze spirituali mentre alcuni arrivano addirittura a concludere che dio è solo una creazione del cervello.
Il signor Murphy ha percorso una lunga strada per arrivare in un luogo vicinissimo: il nostro mondo, quello che noi crediamo 'reale',  è il mondo delle nostre idee: per noi è reale ciò che pensiamo lo sia, non ciò che lo è davvero e abbiamo bisogno di riscontri e prove per comprendere ciò che ci circonda e ci affidiamo alla scienza per farlo.
Ma la scienza ci può fornire risposte a proposito di ciò che esiste, non di ciò che non esiste: l'idea di dio esiste certamente, e si sta identificando il meccanismo neurologico che ne è all'origine.
Che esista anche Dio è tutt'altro affare, ben oltre le competenze della scienza."

Azzardiamo: ne è proprio certo?

"No, a dire il vero la Logica dovrebbe essere in grado di superare il limite del paradosso, ma lei mi fa sognare di essere un novello Fermat: questo margine è troppo piccolo per la soluzione che ho intuito..."

il Mago di Mezzacollina