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Chissàchicomedovequandoeperchèmboldo

il giornale di Mezzacollina

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01.10.01

 

vae victis!

intendo dire: qualche umano si è accorto che ci siamo anche noi?

DOLENTEMENTE
(canto dolente di un uomo confuso alla luna)

 
Oh Luna, Luna Piena, Luna Splendente,
guardami da lassù, Luna Silente,
Luna, che tutto vede, tutto sente,
mistero d’Afrodite, Luna Serpente.
Le nuvole ti scorrono davanti lente,
le stelle ammiccano, complici attente
d’un sogno, ahimè, perduto: un viso sorridente,
e il cielo intanto schiarisce ad oriente.

  E tu Luna, Luna Piena, Luna sapiente,
sembri dire: - Vado… necessariamente:
questo mondo di giorno è proprio repellente!
Dimmi tu: è colpa mia o di una umanità demente?-

Ha ragione: siamo solo una razza senziente,
presuntuosa ma ben lontano dall’esser intelligente,
bestie, che a volte si illudono di esser gente,
stupide, ottuse, tristi, disperate, violente,
non gli basta l’amore, la vita, non sono mai contente!
Che si può fare, Luna, che sorridi dolcemente
E pare quasi che mi sfotti, che non te ne freghi niente?

Oh Luna, forse non sai quant’è deprimente
perdersi in un progetto per un dubbio inconcludente,
assistere al trionfo di una stupidità invadente,
il successo di un pazzo, maniaco, stronzo, strafottente,
o peggio languire di democrazia apparente,
d’ogni pensiero, idea, libertà, spogliati lentamente:
Luna: la vita non è certo cavarsi un dente,
è breve, davvero, e spesso neppure divertente…
ah, ma se così la volle un dio, fu un dio fetente!…

La luna si fermò un istante sul bordo occidentale,
sembrò esitare, scrollar la testa, borbottare: - Male, Male…-
ma il Sole incalzava…- E’ il Tempo ciò che vale…-
mi gridò sdraiandosi oltre il monte  -…più del sale!-

Ma che ne sai tu, Luna Piena, Luna Dolente?
Tu hai il Tempo Infinito dell’Originario Ente!
Vorrei vederti al posto mio, nato appena ieri e domani già morente,
aggrappato alla vita così disperatamente
da accettar qualunque compromesso col potente…

Altro che vivere dignitosamente!
Solo parlare con cautela, agir prudentemente,
fingere di credere al messaggio suadente,
che ci opprime legittimamente,
che ci condiziona abilmente,
che ci normalizza definitivamente
che ci fa suoi inesorabilmente…

democraticamente…

Oh Luna, Mezza Luna, Luna Calante,
ho sentito il tuono di un esercito marciante:
sarà occasione di riscatto o di morte fulminante?
Lo guida un generale cattolico o un ortodosso praticante?
Combatterà per il petrolio o per le Terre Sante?
Avrà l’appoggio della Comunità Internazionale
O ce la farà da solo a farci finire tutti male?

 

EDITORIALE

Un numero, questo, in cui il nostro giornale si presenta ai lettori privo di immagini e della sua tipica lieve ironia: troppe cose sono accadute in questi giorni di fine estate e non possiamo fingere che siano cose lontane da noi.
Una decina di anni fa, un brivido assai simile attraversò il pianeta e per la prima volta fu davvero chiaro che gli argini erano infranti e che la guerra era nuovamente e a pieno titolo una opzione accettata dall'umanità: non più una vergogna dei popoli civili, oggetto di reprimende internazionali e coltivata con imbarazzo e sotterfugi vari, ma strumento di 'pace' , 'democrazia' e pure 'libertà'.
Come ciò sia potuto accadere è per noi un mistero, eppure abbiamo udito con le nostre stesse orecchie grandi menti, nobili animi e cuori generosi dichiarare che è 'giusta' la guerra al terrorismo.
Vivere in quest'isola paradisiaca, forse, ci rende particolarmente ingenui e sciocchi, ma non possiamo evitare di credere che la 'guerra' giusta sarebbe contro le ingiustizie, l'ignoranza, la superstizione, che sono la causa della povertà, della mancanza di libertà e del fanatismo che a loro volta alimentano lo strapotere dei ricchi e la  disperazione dei poveri del mondo.
Certo, a questo punto, é assai difficile immaginare quale sia il modo 'più giusto per rendere giustizia al mondo': noi, nel nostro piccolo, auspichiamo il sorgere di un'era nuova, una nuova coscienza, un tempo in cui lo studio valga più del lavoro, la fatica non sia più che una penosa necessità e la gioia di vivere soppianti l'idea del sacrificio. 

Una decina di anni fa, il nostro Poeta scriveva i versi che vi proponiamo.
Sperava di poterli dimenticare, che il tempo dimostrasse che anche gli uomini imparano.
Rilasciò una intervista, in quei giorni, al nostro giornale e mi colpì molto lo scoramento e la tristezza delle sue parole: "...sentirsi impotenti, peggio, costretti dagli eventi ad esser complici di qualcosa che si detesta, responsabili pur senza volontà, desiderosi d'esser altrove, d'esser altro, perfino di non essere, piuttosto che nelle attuali condizioni, insomma pacifisti invece che pacifici, è l'esperienza più devastante che potessi temere: quale è la soluzione? Quale il futuro? Quale la promessa che si può fare ai nostri figli? La malafede dei potenti si nutre dell'ignoranza del mondo, ma che può il mondo se sono i potenti che decidono anche per lui?..."

il Mago.

ATLANTIDE IV

I  signori Flem-Ath e il loro gatto, che continua a preferire l'anonimato, sono partiti per una località di alta montagna non meglio specificata.

Maggiori dettagli in un prossimo reportage.

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L'importante è partecipare II

I potenti del pianeta hanno a cuore le sorti dell'umanità: solo grazie alla munifica previdenza di chi sostiene il peso delle decisioni e l'onere della spesa, infatti, è possibile garantire a miliardi di diseredati le condizioni minime di sopravvivenza.
D'altro canto è cosa risaputa, almeno secondo l'opinione del celebre economista Francis Fukuyama: "La guerra contro la povertà è finita e i poveri l'hanno persa" , ora non resta che fare la guerra ai poveri.

Non ci si consideri razzisti, per carità, ma siamo contenti di essere gatti.

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CRONACHE di Mezzacollina

Annullato il viaggio inaugurale del Beatrix II che era previsto per la fine dell'estate.
Il Cap.Fletcher ha dichiarato che a causa dei venti di guerra che soffiano impetuosi un po' dappertutto, non è proprio il caso di andare a cercarsi dei guai in giro per il mondo: ci raggiungeranno senza alcuna difficoltà stando dove siamo.