STATE CALDI CHE POTETE !

 

 

MULAZZO

 
     
     

l'agnello di Zeri

 
     
     

La Lana

 
     
     
     
     
     
     
     
     
Contatti:
stregadelleapuane@gmail.com
     
     
     
     
     
     
Link Amici (di tutto un po'):
     
     
     

Strega al lavoro!INTRODUZIONE

C’era una volta... già, si comincia sempre in questo modo per raccontare qualcosa di bello che un tempo c’era e ora non c’è più.
Questo sito vuole, in un certo senso, raccontare esperienze di lavori ormai quasi del tutto desueti. Il lavoro a maglia, nel senso attuale della parola si riconduce alla esecuzione di maglie, sciarpe, gonne e vestiti, eseguiti con ferri corti di plastica, se non addirittura con macchine ad aghi, dove si impostano i punti e poi si “tesse”, letteralmente, il capo che si vuole realizzare. Ci si può quindi sbizzarrire con la fantasia e creare punti complicatissimi, ma i capi risultano talvolta spessi e pesanti.
Quando ero una ragazzina vedevo mia nonna lavorare, oltre che con i ferri corti, con certi ferri molto lunghi e di diverso diametro, tutti rigorosamente in legno. Lei li usava per fare delle copertine, che poi noi portavamo in campeggio, utilizzando tutti gli avanzi dei precedenti lavori. Ne risultava un insieme di righe multicolori, caldissime e leggerissime, utilissime perché, se in tenda faceva freddo, si potevano mettere all’interno del sacco a pelo.
Io imparavo da lei i rudimenti di questa arte molto antica e non sapevo che questa sua lavorazione fosse ormai usata da poche persone, mentre erano di gran moda le coperte fatte a quadretti con l’uncinetto, stile “old america”.
Quando lei venne a mancare, io ereditai i suoi ferri che ho conservato gelosamente per tutti questi anni. Gli anni sono trascorsi tra lavoro, problemi familiari e tutto quanto accade a tutte le persone che si trovano al mondo. Poi, piano piano, mi è tornata la voglia di cimentarmi nuovamente nel lavoro a maglia. Si ha un bel dire, ma quando una cosa si è imparata da piccoli torna sempre alla mente.
Così, un bel giorno, riprendendo i ferri in mano, tutto mi tornò naturale e facile. Scoprii allora che con i ferri di legno si potevano eseguire anche altri lavori: coperte grandi quanto il letto, scialli, stole, sciarpe... tutto senza cuciture, in un unico pezzo.Quasi per gioco mostrai i miei lavori agli amici ed ebbi subito delle ordinazioni “su misura” e cominciai l’avventura che mi porta ora ad aprire questo sito.
Inoltre, trascorrendo molto tempo in Lunigiana ho avuto modo di mettermi in contatto con il Consorzio dell’Agnello di Zeri, che ha riportato su questi monti l’allevamento di ovini destinati alla macellazione, mentre la loro lana è sempre stata considerata di poco pregio (per maggiori informazioni tercana@libero.it). Attualmente viene usata per tessere al telaio tappeti, una stoffa particolare, che in zona viene chiamata “mezzatela”, ottenuta lavorando la lana insieme a un filo di cotone, oppure piccole bamboline colorate. Ma le persone più avanti con gli anni confezionano ancora calze di antica tradizione.
Ho provato d’istinto a lavorare questa lana, che ha la caratteristica di essere piuttosto ispida e pungente, insieme a lane tradizionali di diverse qualità, utilizzando i ferri di legno. Il risultato è stato un prodotto leggerissimo, caldissimo e sofficissimo, che mi è valso gli elogi della Presidente del Consorzio e di altre socie.
Certo, questo lavoro è molto più lungo di quello consueto e anche più faticoso, perché si arriva a lavorare per una larghezza di circa un metro e mezzo ed una lunghezza indefinita (dipende dalle esigenze di chi richiede il lavoro e dalla pazienza di chi lo esegue). Però, se piace, si ha la certezza di avere un “pezzo unico”, perché ogni abbinamento è frutto della mia fantasia e della disponibilità e della quantità delle lane.
Questa in breve è la storia.


Antonella

 



  Coperte

 
  Sciarpe, Scaldacolli e Stole
 
Gilet e Scialli

 
Bambini

 
Galleria dei lavori

 
  Cliccando sulle immagini si apre una nuova pagina con la foto grande.